Le mille sfaccettature della vita

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NOTIZIE VARIE SULLA CASA/1

Categoria: BIOGRAFIA
Commentare: 2007-07-25 13:38

Mio zio si è trasferito, se non ricordo male, circa nel 1982-83 nella sua nuova bella abitazione.
Dal 1984, il suo appartamento del piano secondo, è stato sempre affittato, più o meno felicemente, a diverse famiglie: oggi è presente il terzo nucleo familiare.

Al piano terreno, invece, fino a metà anni'90, l'utilizzo delle altre due unità non era ancora stato ben definito: anche per via della divisione non ancora legalmente effettuata.

Il negozio, costitutuito da una parte espositiva fatta ad "ELLE" ha anche un'atrio chiuso di servizio per l'accesso dalla scala interna e un piccolo bagno, sempre di servizio. Era molto bello, elegante, perlinato in tinta noce con moquette di color blu; nonostate la fattura in codesto modo, non era mai stato utilizzato sino a quel momento come negozio; era invece punto di conferimento dei mobili e dei suppellettili non più in utilizzo negli altri ambiti dell'abitazione: ho trovato anche una vecchia TV, a valvole, anno 1962, NORDMENDE, grande, con ovviamente solo due canali modulabili con altrettante due manopole collocate sul retro verso destra dello stesso apparecchio.
Nel 1987, in occasione del guasto del TV COLOR - SPECTRA classe 1980 - mandato in riparazione, era stato messo in funzione e, nonostante anni di scantinato ....funzionava ancora !!!!
Ricordo di averci visto il concerto di Gianni Morandi su Italia 1 dal Forum di Assago o dal Palatrussardi, in rigoroso B/N. !
Mi ricordo che sull destra del teleschermo, al di fuori dell'immagine, c'era una gobba che fluttuava, e distorceva parte dell'immagine... all'inizio avevo paura, ero piccolo, avevo 6 anni, ma poi sistemando con un cacciavite diversi cursori presenti sul retro dell'apparecchio. L'immagine era anche abbastanza godibile.
Tornando al negozio, ricordo di questa moquette blu, delle perline marrone scuro, degli interruttori mitici della b-ticino, quelli per le scatole rotonde, di color grigio, del portalampada su cui era installata una lampadina molto flebile, sarà stata al massimo da 40 W, la saracinesca inesorabilmente chiusa e mai vista aperta, la puzza di chiuso e di polvere.....

L'altra parte, quella nella quale era l'appartamento della nonna, diciamo così anche se come già detto, dell'utilizzo da parte di nonna non sono certo era suddiviso come segue: un locale, quello confinante con l'ala vecchia della casa era la "residenza estiva" della mia famiglia... infatti era molto più fresco dell'appartamento al piano superiore.
Ricordo un "comò" sul quale veniva collocata la televisione, un tavolo ovale, quelli tipici con vetro sopra, anni 60, il lampadario con circolina neon, i muri pitturati con tempera bianca e, in fondo in una rientranza, probabilmente dove una volta v'era una finestra prima dell'ampliamento della casa, un giradischi, ancora oggi funzionante ma collocato in ripostiglio da mia madre.
Questa stanza era colegata alla scala vicino all'ala vecchia della casa da una porta che è poi stata successivamente murata.
V'era anche una porta che dava sul cortile, ancor'ora esistente.
C'era poi un disimpegno che collegava l'appartamento con la scala "bella" , quella che dava anche sull'atrio del negozio, un bagno ai tempi non utilizzato per fatiscenza delle strutture, nel quale c'era, anch'essa non utilizzata una vecchia lavatrice.
Ultima stanza era la cucina, ma ai tempi, era utilizzata dall'inquilino di mio zio come cantina e officina, in quanto questo signore di nome Domenico, che aveva una Fiat Regata 70 - Diesel bianca, aveva la passione delle moto e del vino, non sono quasi mai entrato in questo locale ma ricordo le damigiane piene di vino rosso.
I ricordi più vecchi legati a questo locale sono antecedenti, quindi anche molto sfumati: ricordo di un lavello in ceramica murato in fondo a destra, sul quale era collocata una lampadina con piccolo lampadario sferico con attacco laterale posizionato sul lato destro all'altezza di circa un metro dal lavello stesso.

Queste tre stanze sono poi state sistemate negli anni 1991-92-93, così come il negozio, dopo l'atto notarile della divisione della casa.

Dal '94 queste tre stanze, opportunamente ristrutturate e riaccomodate con maestria e logica da mio Zio, sono poi state da lui affittate a persone di varia origine, peruviani, marocchini, medio orientali, ecc. ma comunque gente sempre abbastanza buona.

Ricordo un episodio eclatante del 1995: abitavano in queste tre stanze una donna peruviana con la figlia avuta in Perù da una relazione già conclusa prima della partenza per l'italia. Comunque questa ragazza era comunque brava, ed un errore di gioventù può capitare. Lavorava diligentemente presso persone della città come donna di servizio.
Qui in italia ha conosciuto un ragazzo italiano che le ha subito voluto bene, sia a lei che alla figlia, trattandola come sua.
Questo ragazzo, che era di Novara, si è trasferito presto a convivere con questa ragazza peruviana. Erano proprio una bella copia.
Ma questa relazione era indigesta alla madre di questo uomo, perchè lei era peruviana, faceva la donna di servizio e soprattutto aveva quella "figlia della colpa".
Ricordo che una notte verso le 3 sono stato svegliato da una sgommata. Mi ricordo perfettamente l'audio della scena: seguivo tutto da dietro le persiane della mia camera che guardava sulla statale.
Questa voce, di donna già anagraficamente avanti, ha iniziato ad inveire contro il figlio intimandogli di andare immediatamente a casa e gridando ad alta voce di lasciare quella "P....a e quella Bast....ina" e che se non l'avesse fatta si sarebbe tagliata le vene li sulla strada e l'avrebbe avuta sulla coscenza.
In quel modo svegliò tutto il vicinato.... ricordo, di aver intravisto diversa gente sui balconi che assisteva alla scena.
Dissi a mia mamma di chiamare i carabinieri, ma non servì: qualcuno l'aveva già fatto.... nell'arco di un'ora la calma era ristabilita.
Io avevo si e no 14 anni e rimasi molto impressionato della scena.
Ora, le ultime notizie che ho dei protagonisti della storia risalenti a quache anno fa, dicono che sono felicemente sposati e hanno anche un'altro figlio.

Anche il negozio è stato già affittato per l'esercizio di diverse attività: prima è stato sede di un piccolo coriere: base per logistica, ufficio di gestione, successivamente è stato affittato ad un'agenzia immobiliare che... come pare ha sfrattato per ripetuta morosità dei pagamenti dell'affitto.... mistero....
Successivamente è stato anche sede di un call center - internet point.
E' stato ultimamente affittato, seguendo l'iter di diversi locali commerciali della zona, a persone di colore che vendono artigianato africano: statuteutte in ebano, ecc.

Sicuramente la descrizione sin qui fatta può risultare abbastanza noiosa, lo capisco e chiedo venia.

Certo è che se, mentre mio zio ha saputo investire per dare un senso alle proprie proprietà, non così hanno fatto i miei genitori.... Ma il discorso deve essere inserito in un altro contesto che sarà inserito più avanti.
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COMINCIANDO DA ADAMO ED EVA....

Categoria: BIOGRAFIA
Commentare: 2007-07-25 10:36

LE ORIGINI

Lasciate che vi spieghi un po' della mia vita: nasco a Borgomanero il 14 ottobre 1980.
Alla nascita la mia famiglia vede oltre a mia mamma e mio papà anche due bravissime zie, sorelle di mio papà che negli anni saranno molto importanti nella mia vita per la crescita, e anche, soprattutto per il mio sostentamento....
Ho poi anche un fratello più piccolo, nato il 22 maggio 1984, di nome Giuliano.

Al momento della nascita avevo vive solo entrambe l
e nonne entrambe di nome Teresa ma la nonna materna, morirà nella primavera del 1981 e di lei, purtroppo, non riservo alcun ricordo se non diverse fotografie.

I nonni sia materno, Luigi che paterno, Antonio detto Giuliano sono già morti da diverso tempo.

Il nonno Luigi, apprezzato calzolaio ("ciabattino";) muore nel 1961 a seguito di Leucemia che mi dicono essere stata causata da un tipo di Colla che utilizzava nel suo lavoro... Certo non ne so molto di questa brutta storia, sia perchè sono cose un po' perse nel tempo, sia perchè non tutti reagiamo nel tempo nello stesso modo....

Il nonno Antonio, detto Giuliano, falegname in quel di Gozzano, invece è morto nel 1963.

Mi era rimasta solo la nonna paterna, Teresa, che però è mancata la sera del 1° Gennaio 2001 alle ore 22,15 all'età di 88 anni....

Tornando a me, dicevo, sono nato a Borgomanero il 14 ottobre 1980 alle ore 10,15 circa.

La mia infanzia è stata sempre sobria e priva di fronzoli, anzi spesso costellata di momenti di particolare difficoltà: i miei genitori che reputo buoni ma non propriamente "delle cime" si sono sempre battibecchati e, concretamente, non hanno mai portato a termine niente di edificante ma, a volte anche con l'aiuto del Signore, sono riusciti almeno a mantenere la casa di proprietà.

LA MIA PRIMA CASA

In questo primo periodo della mia vita, infatti, viviamo a Borgomanero nella casa di proprietà della Famiglia di mia mamma: è una casa, la più antica della zona a nord del torrente Agogna, di 3 piani che nell'arco di secoli ha avuto diversi ampliamenti fino all'ultimo che, se capisco bene dai racconti di mia mamma, dev'essere avvenuto circa nel 1970-71.

La casa è divisa in due ali:
nell'ala, ultima ad essere costruita, dove è presente l'appartamento abitato da noi al primo piano della metratura di circa 110 mq,
E' presente al piano secondo, un'appartamento del tutto simile che era abitato da mio Zio, fratello di mia mamma, che però ha poi affittato dal 1987 in poi dopo il trasferimento nella villetta che aveva costuito per sè e per la propria famiglia un po' più fuori città.
Al piano terra è invece presente un appartementino più piccolo, circa la metà degli appartamenti sopra descritti, dove, mi dicono, ha risieduto negli ultimi anni di vita la mia nonna materna Teresa e dei locali da adibire a negozio che però ai tempi erano utilizzati come cantina e magazzino.

L'altra ala, invece, più datata.
E' composta al secondo piano da una stanza che era la stanza dello "zio Pin", anche lui parente dei tempi più andati di cui ad oggi non so bene la parentela comunque da parte di mamma, più uno spazio aperto utilizzato tanti anni fa come fienile, che oggi viene chiuso con cellophane in inverno per fungere da serra per i fiori.

Al primo piano, nella cubatura dei locali sopra descritti, sono presenti n. 3 stanze: era la casa della Zia Maria, sorella di mio nonno Luigi: dall'ingresso la prima stanza era la cucina, poi altre due stanze di cui lo specifico utilizzo si è perso nei tempi. Sullo stesso piano, più lungo del superiore, è presente un'altro spazio aperto, simile a quello del secondo piano. Da questo spazio parte anche il tetto che va a copire il cascinale...

Ancora più sotto, al piano terreno, sono presenti una cucina, la cantina con un bel soffitto a volta con mattoni a vista sistemata negli ultimi anni come taverna, forse l'ultima miglioria di un certo spessore apportata alla casa negli ultimi anni.
E' presente un'altro locale, collocato sotto lo spazio aperto del primo piano, ancora oggi chiamato "stalla" perchè in tempi andati, fino adi inizio anni'50, era appunto adibito a stalla. Ha un vago ricordo mia mamma, nata del 1949, che ancora ieri sera si ricordava di una mucca ancora presente in questa stanza.
Il bagno, unico in questa ala di casa, è stato ricavato nel sottoscala della scala che divide le due ali della casa, anche questo sistemato insieme con la taverna.

Dicevo prima del tetto che copre il cascinale.... chiamiamolo così....
E' in realtà una struttura particolare: il tetto che parte a spiovente, da sopra lo spazio aperto sopra la stalla, copre uno spazio non costruito nel quale sorgeva il pollaio, ora smantellato per fare posto a parcheggio dei veicoli di casa, e verso il lato più basso è presente un "locale" chiuso adibito a legnaia, una gabbia in decadenza che sino a qualche anno fa rinchiudeva una quindicina di colombi e piccioni.

Qualche anno fa era stata fatta la divisione dell'immobile tra mio zio e mia mamma: mio zio ha preso l'appartamento al piano secondo, nel quale come già detto abitava sino a metà anni '80, l'appartamentino sotto, dove alloggiava mia nonna, e il locale negozio, in più ha preso anche la parte di cortile di fronte a quest'ala della casa dove ha costruito n. 4 garage e il pezzo di cortile dietro casa in tutta la lunghezza, lasciando però il diritto di passaggio comune verso il cancello per l'ovvia uscita anche dei nostri mezzi.

A mia mamma è stato assegnato l'appartamento nel quale abitavamo (ora io sono sposato e vivo in altra zona, che descriverò più avanti) e tutta la parte "vecchia" della casa comprensivo del famoso "cascinale" del cortile davanti più il giardino ad est del lato vecchio.

Fin qui la descrizione della casa così per rendere chiara una visione d'insieme della struttura...
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